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Sei proprio uguale - Jorge Ariel Madrazo


Texto en italiano y en español.

Traducido al italiano por
Sara Piazza.



Sei proprio uguale


L’ho incontrato per strada. Andrea. Secoli che non lo vedevo. Siamo andati a prendere un caffè. Entrambi caffè, bah. Quei giorni avevo pensato a lui, l’Andrea adolescente che distribuiva dulce de leche1. Mi raccontò: aveva una porzionatrice di latticini. Sposato? Sì, con Inés, la compagnuccia della Scuola 14 Consiglio Scolastico 20. Porca miseria, che bella chiaccherata. Mi ha dato il suo biglietto da visita. Oggi, trascorsa una settimana, mi sono ricordato che Andrea era stato preso dai militari nel ‘76. Sono corso a prendere il biglietto. Solo due parole: «sei proprio uguale». Si cancellarono mentre le leggevo.


1È un dolce tipico argentino e uruguayano ed è molto popolare in gran parte del Sud America. Viene preparato facendo cuocere a lungo il latte e lo zucchero fino a ottenere una crema.



Estás igualito

Lo encontré por la calle. Al Andrés. Siglos que no lo veía. Fuimos a tomar un café. Sendos cafés, bah. Esos días yo había pensado en él, el Andrés adolescente que repartía dulce de leche. Me contó: tenía una fraccionadora de lácteos. ¿Casado? Sí, con Inés, la compañerita de la Escuela 14 Consejo Escolar 20. Pucha, qué linda charla. Me dio su tarjeta. Hoy, pasada una semana, recordé que Andrés fue chupado por los milicos en el 76. Corrí a buscar la tarjeta. Sólo dos palabras: “estás igualito”. Se borraron mientras las leía.



Jorge Ariel Madrazo

Il sognato - Jorge Ariel Madrazo


Texto en italiano y en español.

Traducido al italiano por
Sara Piazza.



Il sognato


Se tu fossi solamente un sogno di Dio cosa sogneresti? Forse te stesso? Qualcosa come l’inquietante gioco borgeano. Ma, che succederebbe se quella tua nuova identità, quella da te sognata, fallisse –per colpa di qualche infimo dettaglio e per il fatto stesso che sei vivo e di conseguenza mobile– nella pretesa di duplicare in modo totale l’altra che Dio aveva sognato per primo? (Vale a dire, questa effige animata con cui crediamo di conoscerti). Ciò sia detto, è chiaro, nell’ipotesi che quella che conosciamo sia la persona inventata da Dio e non quella inventata da te a posteriori. Ti domando e non ti infastidire: Tu sei il primo sognato o il secondo?



El soñado

Si fueras tan sólo un sueño de Dios ¿con qué soñarías? ¿Quizás con vos mismo? Algo así como el inquietante juego borgeano. Pero, ¿qué ocurriría si esa nueva identidad tuya, la por vos soñada, fracasara –por culpa de algún ínfimo detalle y por el propio hecho de que estás vivo y en consecuencia móvil– en la pretensión de duplicar de modo absoluto a la otra primera que soñó Dios? (Es decir, a esta efigie animada con la que creemos conocerte). Dicho esto último, es claro, en la suposición de que la que conocemos sea la persona inventada por Dios y no la inventada por vos a posteriori. Te pregunto y no te molestes: ¿Vos sos el primer o el segundo de los soñados?


Jorge Ariel Madrazo

Quarks, ho detto quarks? - Jorge Ariel Madrazo




Texto en italiano y en español.

Traducido al italiano por
Sara Piazza.


Quarks, ho detto quarks?

Ho detto quarks. Ma ci sarà mai qualcosa di più semplice che andare d’accordo con i quarks, enti ancora più basici dei leptoni –costituiti questi, come nessuno ignora, dall’elettrone, dal muone, dal tau e dai rispettivi neutrini–, dato che quei simpatici quarks sono dolci e vertiginosi (e fino ad oggi, le più piccole particelle dell’Universo)? O giocare a carte con qualcuna delle sei categorie dei quarks, ciascuna con il suo corrispondente antiquark? Ma occhio, amico lettore, ricorda che i quarks –paroletta usata da James Joyce e applicata a queste mini-particelle da Murray Gell-Mann, Premio Nobel della Fisica 1969– non ti appariranno fluttuando come libellule bensì formando adroni, distinguibili a loro volta in mesoni e barioni. Se avremo la precauzione di ricordarcene, tutto scivolerà su qua... voglio dire, scivolerà sull’olio. E credo di essere stato chiaro.


¿Quarks, dije quarks?


Dije quarks. ¿Y habrá algo más sencillo que hacer buenas migas con los quarks, entes aun más básicos que los leptones –constituidos éstos, como nadie ignora, por el electrón, el muón, el tau y los respectivos neutrinos--, dado que esos simpáticos quarks son dulces y vertiginosos (y hasta hoy, las partículas mínimas del Universo)? ¿O jugar a los naipes con alguna de las seis categorías de quarks, cada una de ellas con su correspondiente antiquark? Pero ojo, amigo lector, recuerda que los quarks –palabreja usada por James Joyce y aplicada a estas mini-partículas por Murray Gell-Mann, Premio Nobel de Física 1969– no se te aparecerán flotando como libélulas sino formando hadrones, discriminables a su vez en mesones y bariones. Si tenemos la precaución de recordarlo, todo marchará sobre qua… quiero decir, sobre ruedas. Y creo que he sido claro.

Bambini - Jorge Ariel Madrazo




Texto en español en Ficción Mínima: "Niños".

Traducido al italiano por Carlo Bordini.


Baccano nel cortile scolastico dietro il muro che lo separa dal marciapiede, dove cammino attento alla confusione. Tutti i bambini –la muraglia non mi permette di vederli– gridano all’unisono passalapalla daicorri suluisetta e grida di sorpresa, l’allegria del girotondo e quel gridio e le corse fino a una linea bianca dipinta sui mosaici l’ultimocodadicane hovintoiononvale esegiochiamoallebellestatuine? Contenongiocopiù, seicattivaeh? Attratto dal fracasso infernale mi sollevo e guardo dall’alto dell’antipatico muro divisorio. Vedo un cortile desolato, una scuola in rovina.

Jorge Ariel Madrazo
Del libro Quarks

Les guerriers du néan - Jorge Ariel Madrazo




Texto en español enalpialdelapalabra: "Los guerreros de la nada".

Traducido al francés por Cristina Madero.





Nous ne les voyions pas ces chiens tapageurs
De l’inframonde, ces xolotlzcuintles dont les blessures
Se refermaient rien qu’en les humectant

Nous ne les voyions pas mais ils étaient là, en nous,
Marchant avec nos pas,
Saignant de notre sang avec des arômes d’encens

Peut-être nous guidaient-ils vers l’enfer, à l’envers du paradis,
Vers nos os décharnés , vers l’oubli?
leur peau sans poils nous embrasait le cœur

Maintenant, ici bas ils gardent nos âmes, veulent nous réveiller

Pour aller chez Xolott, le gardien de cet étrange domaine
Mais nous ne souhaitons que nous reposer, nous avons tellement souffert

Ne nous parlez plus de femmes aux cuisses blanches comme du lin

Ne nous rappelez pas le soleil, son char roulant dans la haute sphère
Personne ne nous fera bouger d’ici. A nous, les guerriers du néant.


Folletto - Jorge Ariel Madrazo



Texto en español en Químicamente impuro: "Duende".

Traducido al italiano por Carlo Bordini.

L’altro giorno l’ho visto, il folletto delle cose. Doveva essersi stufato di mantenere la sua rigida forma di guardaroba e allora, in un momento di distrazione mostrò di nuovo, solo per pochi secondi, il berretto con una nappa rossa, le scarpe verdi a punta, il naso lucido come uno specchio e il corpicino marrone. Accorgendosi che lo guardavo dissimulò e in un attimo s’ingrandì fino alla sua parvenza di mobilia. Dopo questa scoperta, stando appostato di continuo riuscii a sorprendere, successivamente, i folletti del letto, della pentola e della matita Faber numero due. Ma era sempre il medesimo e unico, il Folletto Platonico ideale, l’Idea o essenza Folletto, solo che aveva appreso con Ovidio l’arte delle Metamorfosi. Mi fece la linguaccia e non lo vidi più.


Jorge Ariel Madrazo

Equazione sentimentale - Jorge Ariel Madrazo



Texto en español: "Ecuación sentimental".

Traducido al italiano por Carlo Bordini.

Avevano discusso tanto. Fino a che lei esplose: «Sono stufa dell’immagine mia riflessa in te». E di colpo troncarono l’amore. Lui riuscì a fare l’unica cosa possibile: le scrisse, cercando di rivelare qualcosa di quanto lei aveva significato per lui. Così evocandola, seppe che la amava, infatti ricordò solo meraviglie. Di modo che quelle parole pulsarono triangolari come lune, bianche e luminose come arance. L’amore a due restò dentro un globo marino. Ma l’amore di quell’uomo continuò a vibrare. Con gli anni gli spuntarono arance, lune triangolari.

Jorge Ariel Madrazo

Publicado en el libro QUARKS, de Jorge Ariel Madrazo.


Il leone - Jorge Ariel Madrazo



Texto en español en La Otra: "El león".

Traducido al italiano por Carlo Bordini.

Piegò le zampe, in agguato. Alzando la testa scrutò l’aria, fiutò il vento: odorava di preda sicura. Ah, sì, lì, profilato all’orizzonte, tremante intuendo il pericolo, stava ritto il cerbiattino. Vedendolo si contrasse e strisciò con la sicurezza del predatore. Mentre saltava tentò un ruggito vittorioso. Gli uscì uno stridio che non avrebbe spaventato nemmeno un’anziana. Il salto fu di cinque centimetri. La sua compagna lo guardò con compassione. Niente da fare: quel grillo, più pazzo di una capra, si ostinava a credersi leone.


Jorge Ariel Madrazo

Proprietà del colibrì - Jorge Ariel Madrazo



Texto en español en Ficción Mínima: "Propiedades del colibrí".

Traducido al italiano por Carlo Bordini.


–Dica la sua ultima volontà –intimò il capo del pelotone.

–Desidero che ogni soldato pensi per cinque minuti a un colibrì.

Così fecero. Dopo, nessuno osò premere il grilletto.



Retòrica amorosa - Jorge Ariel Madrazo


Texto en español en Mispoetascontemporaneos: "Retórica amorosa"

Traducido al catalán por Pere Bessó

ELLA LI PREGA:
besa els meus vels

plecs meus et pregue
que em beses 
sutura suscitadora

d'abandó

i destarifo

Li diu ell: he de besar
els teus simètrics sintagmes

turbulents els teus darrers

estreps


humits

delitoses catàfores

afonant-se en el mar

Ella:

els seus quiasmes rogíssims

mugronats

quan els felins del

“com com et trobes”

eleven filològiques turgències

i acaricien dits d'ell 

saliva de llavi femení



(metonímia passional

penetracions en

tropell)



Li prega Ella en acabant i

s'encén

ones roden damunt dels seus muscles

damunt d'aquell home seu transterrat.



li diu Ella pregària íntima

“t'estime” diu i vola per damunt

de tots els teulats

del món.


DONS D'ELLA - Jorge Ariel Madrazo


Traducido al catalán por Pere Bessó

EL SOL
no sap de moral:
en larvades vesprades
espurneja

es deixa penetrar
pel bec de
pelícà
del mar

Si ho desitja
el Sol
arraïma

caberots de
la
Vida

O els calcina amb
un renill un
dessagnament un incendi
una
galopada

El Sol no sap de
llengües
ningú

no li revelà:
“vosté es diu
Sol”

el Sol no
parla
del Sol

ix o entra
i no ho
pensa

raig més
raig
menys

el Sol s'assembla
dolça senyora
a vosté

vosté que
calla el mateix cel
desola el
cor
no pensa en
el baró

nascut de
la seua llum

Stranezza da saggio - Jorge Ariel Madrazo

Texto en español en Espacio latino: "Manía de sabio".

Traducido al italiano por Carlo Bordini.

Il professor Rudolf Lipezki aveva un’abitudine molesta: ogni notte, verso le quattro del mattino, usciva sul balcone e ululava. I suoi vicini, stufi, poco potevano fare: il professore era un uomo influente. Bussavano alla sua porta: non rispondeva. Una delegazione andò a rimproverarlo nel suo laboratorio. Quando la segretaria li fece passare, dialogando scoprirono il problema: di giorno, tra tubi e storte, il professore era un lupo fatto e finito. Di notte, al riscoprirsi umano, la frustrazione lo spingeva all’ululato.

Jorge Ariel Madrazo